La notizia di oggi è proprio che il Rublo (RUB), la valuta nazionale della Russia, sarà sostenuta da Blockchain.com, un importante portafoglio di criptovalute e fornitore di dati blockchain. Questa grande azienda che gestisce una gran quantità di dati su rete blockchain ha deciso di integrare all’interno del suo portafoglio il Rublo (RUB) russo.

Dopo aver affrontato numerosi ritardi, compreso il rinvio a causa del Coronavirus, il quadro normativo russo nei confronti delle criptovalute è in procinto di essere rilasciato, ma riguarderà in particolar modo le vere e proprie criptovalute: quelle decentralizzate o emesse da privati. Un discorso a parte va fatto per quello che riguarda le criptovalute di stato. Infatti queste non sono delle vere e proprio criptovalute, ma CBDC, ovvero valute digitali delle banche centrali.

La notizia di oggi è proprio che il Rublo (RUB), la valuta nazionale della Russia, sarà sostenuta da Blockchain.com, un importante portafoglio di criptovalute e fornitore di dati blockchain. 

Rublo su Blockchain.com

Blockchain.com è una delle più grandi società di criptovaluta, con sede a Londra, che dal 2012 gestisce circa il 27% delle transazioni di Bitcoin (BTC).  Questa grande azienda che gestisce una gran quantità di dati su rete blockchain ha deciso di integrare all’interno del suo portafoglio il Rublo (RUB) russo. Decisione arrivata dopo cheBinance, un’altro grande scambio di criptovalute ha integrato il trading di rublo nel 2019.

Inoltre la piattaforma risponde alle numerose richieste di trading di criptovalute arrivate dagli utenti russi:

“Saremo uno dei pochi scambi che supportano il rublo russo. Gli utenti russi rappresentano già gran parte del nostro traffico e del nostro volume di scambi.

In un post il CEO e co-fondatore di Blockchain.com, Peter Smith, dichiarato:“La prossima era di cripto e portafogli 1B entro il 2030”. L’aggiunta del rublo russo permetterà alla piattaforma di aumentare considerevolmente il numero di portafogli crittografici da 50 milioni  a 1 miliardo entro il 2030.

Con l’aggiunta della moneta russa, salgono a cinque le valute fiat supportate da Blockchain.com: 

  • Dollaro americano
  • Sterlina britannica 
  • Euro europeo
  • Lira turca
  • Rublo russo
Il Rublo (RUB), la valuta nazionale della Russia, sarà sostenuta da Blockchain.com, un importante portafoglio di criptovalute e fornitore di dati blockchain.

Le normative a che punto sono?

A questa notizia però si aggiungono molte perplessità inerenti all’assenza di un quadro normativo per le criptovalute in Russia. Attualmente non esiste una legge che permette la circolazione di criptovaluta nel paese. Ma il governo sembra non avere troppa urgenza nell’ottenere a breve una regolamentazione crypto, la prima proposta infatti è stata fatta nel 2018 e da allora la sua adozione è stata ripetutamente ritardata a causa di vari disaccordi tra le parti.

Ma le cose non cambiano nel 2020, a fine marzo la Russia ha nuovamente rinviato l’adozione della legge crittografica causa dell’emergenza Covid. Stando alle dichiarazioni di Anatoly Aksakov, il presidente del comitato russo per i mercati finanziari della Duma di stato, la prossima legge proibirà l’utilizzo della criptovaluta come metodo di pagamento in Russia. Come abbiamo detto, secondo un dirigente della banca centrale russa l’emissione e la circolazione di criptovaluta saranno vietate nel paese. Ed inoltre a conseguenza di ciò i legislatori russi stanno pensando di punire la violazione di legge con multe dai 2 milioni di rubli ($28.240) alla reclusione fino a sette anni.

Se colossi come Blockchain.com e Binance hanno investito in Russia sicuramente al più presto le normative faranno chiarezza su cosa fare. Certo è che se effettivamente la decisione della Russia sarà quella di negare la circolazione e l’impiego della criptovaluta nel suo paese queste piattaforme dovranno affrontare un bel problema. Ma vedremo se il paese cambierà opinione o meno.